Il MOSTRO NEI VERBALI Prima di introdurre il lettore alla lettura della seconda parte di questa opera, costituita da documenti ufficiali e tutti noti all’A.G. competente, desidero ringraziare quanti direttamente o indirettamente, alcuni anche inconsapevolmente, hanno contribuito alla mia serrata collaborazione per far luce sulla verità di un caso giudiziario complesso, antico nel tempo, per quanto attuale essendo ancora a piede libero chi avrebbe potuto e dovuto essere assicurato alla Giustizia.
Innanzitutto la mia gratitudine va ai miei più stretti collaboratori, i quali hanno esposto la loro stessa incolumità, fisica e giudiziaria, in modo totalmente disinteressato, quali volontari convinti nell’adempimento ai doveri cui ogni cittadino dovrebbe attendere. Elisa Antonelli, Mariangela D’Alessio, Vincenza Giuseppini, Matteo Mantovani, Silvia Salomone, Elisabetta Marinacci, mio marito Carmelo Carlizzi, i miei figli Francesco, Fulvio e Andrea, e i numerosi amici che attraverso internet mi hanno fornito informazioni preziose, sia quelli che si sono firmati, sia coloro che hanno preferito ricorrere a pseudonimi. Ringrazio anche l’ex Procuratore Piero Luigi Vigna e il Sostituto Paolo Canessa, per aver chiesto nel 1995 il mio arresto, rigettato dal Gip Dottor Crivelli, perché da quella “strana” richiesta si originò la mia indagine volta a scoperchiare i cosiddetti “livelli superiori” che si erano tuttavia serviti del “giustiziere dell’amore altrui”. Un grazie particolare ai miei colleghi giornalisti-mostrologi, per le tante informazioni storiche e di cronaca che mi hanno consentito un’ analisi comparata tra tempi e circostanze diverse, capace di ricostruire eventi dimenticati in quarant’anni di indagini. E ringrazio anche gli archivisti di alcune testate della Cronaca di Firenze, nonché la Biblioteca Nazionale di Firenze, e la Biblioteca Nazionale di Roma, ma anche alcuni cronisti dei quotidiani di Perugia. Ringrazio la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri, in quei funzionari che pur restando nell’ombra mi hanno fornito elementi che non furono presi nella giusta considerazione in tempo reale. Devo dire “Grazie” anche al Dottor Michele Giuttari, per essere stato illuminante in VIII più occasioni anche drammatiche, nonché con i suoi “romanzi” in particolare “Scarabeo” e “La Loggia degli Innocenti”. Ancora un grazie a quei “testimoni” che nel corso di quattro decenni sono stati “costretti” a dichiarare quanto non sapevano, condizionati da poteri deviati, gli stessi testimoni attualmente ostaggi nelle mani di chi potrebbe distruggerli. Un avvocato, in particolare, un uomo che ha dovuto produrre in atti, documenti attribuiti falsamente e in tempi non rispondenti alla realtà, a chi si è portato nella tomba il silenzio degli innocenti. Infine, esprimo la mia gratitudine a quanti nell’affannoso impegno di occultamento delle prove, hanno lasciato le impronte ben visibili e capaci di condurre all’origine di una verità diabolica, devastante, e ancor oggi operante sul campo nazionale ed internazionale. Grazie alla mia Fede in Dio, che mi ha dato la forza di resistere, e lasciare questa opera letteraria e di inchiesta a quanti si riveleranno uomini di buona volontà. Tra questi…. Sono certa che il grazie più meritato andrà al Pubblico Ministero di Perugia, Dottor Giuliano Mignini……..
L’Autrice
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